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testimonianza Barbara
Hamilton, pittrice di corte, racconta.
"Mi chiamò al telefono voleva parlare di cavalli" Paolo Filo della Torre Londra. "Mi aveva telefonato di nuovo poco piu' di una settimana fa. Questa volta voleva che facessi un quadro a un paio di cavalli purosangue della sua scuderia vincitori di recenti corse a ostacoli". Barbara Hamilton, Basia per gli amici, è la pittrice
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mondana piu' popolare a Londra,
ma soprattutto negli ambienti di casa reale. Per lei la morte della Regina
Madre è un terribile dramma. "Sto
piangendo. Ho appena sentito questa terribile notizia". L'anno scorso
Basia fece alla madre di Elisabetta II un quadro che piacque moltissimo
non soltanto ai critici ma soprattutto ai Windsor. La Regina Madre ne
andava orgogliosa. Ma quanto durarono le pose per la realizzazione di
quest'opera?"Ci vollero alcune sedute. Ma la Regina Madre era
paziente. Era dotata di grande senso dell'umorismo. Quando le raccontai
che era appena uscita una biografia di una delle sue dame di compagnia,
Lady Hamilton, zia di mio marito, mi chiese: ci sono in questo libro tanti
pettegolezzi divertenti? Magari storielle un pò sexy? Le risposi di no:
Lei allora disse che non lo avrebbe comprato!"
Basia aveva trovato la vedova di Giorgio VI quanto mai
comprensiva. Ad una delle sedute a Clarence House era arrivata in ritardo
perché il marito che l'accompagnava aveva mal calcolato il traffico
pesantissimo nelle strade di Londra. La pittrice le aveva detto:
"Maestà, mi dispiace che mio marito non mi abbia lasciato partire
prima". La Regina Madre aveva risposto:"Non si deve mai dar
retta agli uomini. Bisogna fare di testa propria!" La pittrice era
rimasta particolarmente colpita dal fatto che la Regina Madre fosse così
piena di gioia di vivere. |
Eppure
quando si vedevano per le pose aveva già 101 anni di età che non
le pesavano per nulla. Era vispa. Amava raccontare storie e storielle. I
cavalli erano il suo argomento preferito, ma voleva anche opinioni sui
personaggi di maggiore attualità. Certamente adorava i bisnipoti, ogni
tanto si rammaricava per aver raccomandato a Carlo di sposare Diana, ma
poi si correggeva: se non lo avesse fatto, non sarebbero nati due ragazzi
fantastici come William e Harry. E il personaggio storico che ancora
l'affascinava era senza dubbio Sir Winston Churchill.
31 Marzo 2002 |