| <<INDIETRO |
|
Home Page |
|
All’ Hotel dei Borgognoni si è conclusa con grande successo la mostra “Omaggio all’Italia” di Barbara Hamilton a favore dell’Unicef in Etiopia.Unanime l’apprezzamento del pubblico e della critica. Splendidi sia i dipinti a pastello, raffiguranti opere dell’arte classica italiana, che le riproduzioni, numerate e firmate dall’Artista, che sono andate a ruba. Si è trattato di un evento unico nel suo genere: questa infatti è stata la prima mostra interamente dedicata ad una finalità benefica. Per sostenere l’evento sono venuti da Londra in rappresentanza della famiglia reale inglese i due figli di S.A.R. il Duca di Kent: il Conte di St. Andrew e Lord Nicholas Windsor, e S.A.I. La Principessa Gelila Haile- Selassie d’Etiopia. La Signora Franca Ciampi ed il Presidente del Senato Marcello Pera hanno espresso per lettera il loro apprezzamento ed il loro augurio. Degno di
segnalazione il progetto Unicef che è stato prescelto ed a cui
verrà destinato il totale ricavato della vendita delle opere, consegnato
al Presidente dell’Unicef di Roma e del Lazio Professor Bruno Cacco:
si tratta del recupero e assistenza delle bambine etiopi sottoposte ad
inaudite violenze fisiche e psicologiche. Ultimata la mostra, è possibile ancora acquistare le riproduzioni e i dipinti presso il punto d’incontro Unicef in Via Torino n. 96 (telefonando al numero Unicef 06 478092 si potrà essere mesi in contatto con Milena Grafin von Rex, ideatrice e curatrice della mostra, per visionare i dipinti. ) Grazie a tutti coloro che, con l’acquisto di una di queste opere, hanno compiuto in questo Natale un meraviglioso atto d’amore. BARBARA
HAMILTON
Il ritratto, il tempo, l’omaggio Il desiderio di tramandare se stessi attraverso la propria immagine ha accompagnato l’uomo e la sua vanità nel corso dei secoli, per poi quasi dissolversi con l’avvento dell’era moderna. Eppure è solo grazie a questo innato piacere, appagato da innumerevoli artisti in infinite forme espressive diverse, che oggi possiamo avvicinare volti e ambienti di un passato millenario e conoscerli esattamente per come essi hanno voluto farsi conoscere da noi. Ancor più nella nostra era, in cui tutto si consuma e dimentica senza rimpianti, dovremmo riappropriarci della nostra unicità e regalarla al futuro, affidandoci all’arte del ritratto. Nessuno meglio di Barbara Hamilton, con la sua fulminea capacità di introspezione che coglie il tutto in un attimo, sa assolvere questo incarico delicatissimo e prezioso. L’artista, solare e appassionata, si esprime con la stessa abilità e padronanza del mezzo sia nella tecnica ad olio che in quella a pastello. Braque disse dei suoi stessi dipinti: “Un dipinto deve essere ogni volta un’avventura”. Per Barbara Hamilton ogni singolo ritratto è un’avventura, quasi un viaggio, in un universo privato da cui attingere l’essenza stessa del personaggio. Con questa mostra ella intende accomunare in un unico omaggio le sue due grandi passioni: l’arte classica italiana e l’infanzia. Nel panorama dell’arte moderna, ci propone un
percorso classico che si snoda fra volti
di marmo, bronzo e terracotta visti
come veri e propri soggetti.Barbara Hamilton
è una ritrattista e non subisce il fascino di un paesaggio o di
una natura morta, ma quello di un volto sì, e ce lo restituisce in tutto
il suo intrinseco significato. Perché questi volti immoti scolpiti,
cesellati, modellati che siano, offrono un’emozione da cogliere ed un
messaggio da trasmettere per chi sa
leggerlo. Ed il messaggio di questa paladina dell’arte classica, è un invito a promuoverne la rinascita, a salvarla oltre i confini del moderno tecnologico, e ad insegnarla ai bambini, perché dall’arte classica c’è da imparare bello, proporzioni, eleganza, tradizione, storia, valore delle origini e rispetto della persona. Proprio i bambini poi sono i soggetti preferiti dai suoi pastelli, che colgono con estrema immediatezza tutta la leggiadria e la freschezza di uno sguardo e ce lo assicurano a dispetto del tempo e molto, molto oltre il ricordo. Così l’infanzia è catturata e ci appartiene, un poco, per sempre. Per un omaggio a questo percorso d’amore che si
snoda attraverso molti felici anni di carriera artistica, Barbara Hamilton mette oggi con l’aiuto dell’Unicef e del Presidente
del Comitato di Roma Professor Bruno Cacco, la sua arte a servizio
di un’infanzia che non ha volti da ritrarre, in una terra come
l’Etiopia che per mille e una ragione non vogliamo dimenticare. Ed il ritratto di Rut Ruffolo, bambina etiope dall’età indefinita, adottata da un anno, con il suo sguardo carico di doloroso vissuto ma illuminato da un’ incredula speranza di luce, vuole essere il simbolo ed il ricordo di questa mostra.
Dott.ssa Milena Grafin von Rex Ideatrice e curatrice della Mostra
|
||