" E' straordinario come l'arte può anticipare ed anche silenziosamente guidare il gusto e lo stile del pubblico. Barbara Hamilton ha avuto l'abilità di cogliere appieno la nostra società di fine secolo(........ ) Ha infine trovato il suo talento nel rendere la somiglianza, catturando la fugace esistenza delle persone, rivelata e salvata con la  luce dall'ombra della loro esistenza.Penso soprattutto al ritratto del contadino sardo(1974) o allo splendido ritratto di Guttuso (1976), dove il soggetto appare sprofondato in sé stesso, quasi cercando di catturare il suo ultimo pensiero. Poi Basia andò avanti a dipingere i ricchi e famosi, la "bella gente", come i suoi personaggi furono definiti dal Daily Express in occasione della sua ultima mostra. Ma ancora io piuttosto preferisco considerare i suoi personaggi come cavalieri erranti per l'Europa, giocatori della società d'oggi, ancora sul trono o già deposti, di successo nel presente o nel passato, o forse  pronti ad intraprendere un grande futuro.Tutti loro ci fronteggiano, educatamente sorridenti nelle ombre soffici o nelle sfumature dei pastelli estremamente armoniosi. I pastelli  conferiscono a questi caratteri una morbidezza , un' atmosfera sognante che a tratti appare anche nei loro occhi. E' questa forse una qualità che promana dall'artista? La sua riflessione sulla fugacità della vita? Balzac chiamò il suo grande  affresco letterario"la Commedia Umana". Nella mostra di Basia Hamilton  anche noi contempliamo una tela ricca di caratteri e personaggi, che sembrano intrecciarsi nella società europea della  fine di questo secolo. Ma l'immagine che va dritta al mio cuore è quella della Principessa Beatrice di 7 anni (1994), con i suoi occhi azzurri che guardano dritti fuori dalla tela, fronteggiando il futuro. Ci trascina sicura nell'anno 2000, mentre gli umili occhi dei suoi splendidi dalmati guardano indietro al passato; due diversi stati d'animo che ho entrambi colto in questa magnifica  mostra".                                                                                       Rosa Maria Letts,Direttrice della European Accademy of the Art di Londra.